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I servizi online di HPH


WWW.HOMEPETHOME.IT è un sito internet che fornisce un servizio innovativo di  Interior Design a misura di animale domestico, con integrazione delle competenze dell’architetto e del veterinario.

HomePetHome ha pensato 3 diversi pacchetti di servizi online per rendere la casa a misura del tuo gatto o del tuo cane grazie all’aiuto del veterinario e dell’architetto.

I servizi online sono tarati in tre diverse fasce di prezzo, a seconda delle esigenze di ognuno. Il pacchetto più piccolo è MINI HPH consulenza online, ideale per chi ha 1 o 2 gatti e cerca idee e consigli degli esperti (veterinario ed architetto) per rendere la casa a misura di gatto. Il pacchetto intermedio è HPH parete attrezzata, ideale per chi ha 1 o 2 gatti e vorrebbe attrezzare per loro una o due pareti della casa. Il pacchetto completo HPH casa a misura di gatto/cane è l’ideale per chi ha 1 o 2 animali domestici e vorrebbe rendere la propria casa anche a loro misura.

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La casa che vorrei se io fossi un gatto…le cassette igieniche

Sembra cosa da poco, ma per i nostri amici gatti è molto importante che i loro coinquilini umani abbiano a cuore la corretta gestione delle cassette igieniche. Bastano, infatti, alcuni piccoli errori per scatenare quelle che noi veterinari comportamentalisti chiamiamo “eliminazioni inappropriate”: in pratica basta poco per far sì che i mici smettano di utilizzare le lettiere e comincino a far cacca e pipì altrove.

Ecco quindi che se io fossi un gatto per prima cosa vorrei avere ovviamente a disposizione una cassetta igienica sempre pulita. Per questo è necessario che le deiezioni vengano rimosse quotidianamente e la sabbia all’interno della lettiera cambiata almeno una volta alla settimana.

A proposito, se fossi un gatto vorrei il tipo di sabbiolina che piace a me. In commercio ci sono diversi tipi di sabbie per lettiere, quelle più classiche in bentonite, quelle in silicio e quelle vegetali. Di solito ai gatti piace una sabbia i cui granuli non siano troppo grandi ed acuminati (a chi piacerebbe camminare su dei sassi appuntiti?). La cassetta igienica deve essere di dimensioni tali che il micio possa agevolmente scavare e girarsi più volte al suo interno.

Lettiera chiusa o aperta? Per molti gatti ha poca importanza. Per altri, invece, una cassetta igienica chiusa può rappresentare una difficoltà soprattutto se provvista di porticina. Infatti un gatto timido e timoroso potrebbe avere paura ad entrare all’interno della lettiera proprio per la presenza dello sportellino. In questo caso molte volte basterà rimuovere lo sportellino ma è sempre bene lasciare a disposizione la vecchia cassetta igienica aperta per dare al micio la possibilità di scegliere. In commercio esiste anche un tipo di lettiera che si pulisce automaticamente: un valido aiuto per i proprietari che hanno sempre meno tempo da dedicare alla pulizia delle lettiere.

Se in casa convivono più gatti il numero delle lettiere dovrà essere pari al numero dei gatti più una: quattro gatti, cinque lettiere. Quando però le cassette igieniche cominciano ad essere tante una stanza potrebbe non bastare e allora dovremo utilizzare più stanze come ad esempio il bagno e la veranda oppure il bagno e il ripostiglio attiguo. In questo caso potremmo far sì che i due vani siano collegati tra loro attraverso una porticina per gatti. In questo modo se un gatto trova il bagno occupato non dovrà far altro che passare da una stanza all’altra utilizzando l’apertura praticata nel muro. L’utilizzo di gattaiole può essere un valido aiuto anche per permettere ai proprietari di tenere chiusa la porta del bagno senza impedire l’accesso ai servizi igienici ai loro gatti che gradiranno molto questa soluzione: a chi piacerebbe trovare la porta del bagno serrata nel momento del bisogno?

Un modo molto carino, poi, per nascondere le lettiere e arredare al meglio le nostre abitazioni è rappresentato da mobiletti appositamente creati proprio per contenerle. Di varie forme e dimensioni, questi complementi d’arredo sono anche molto utili perchè facili da pulire e perchè offrono ai nostri mici la possibilità di avere un po’ di privacy proprio quando più ne hanno necessità. Chi vive con uno o più gatti lo sa: loro che sono animali così puliti e riservati apprezzano moltissimo il fatto che i loro amici umani abbiano queste piccole attenzioni nella gestione delle cassette igieniche. Loro, i mici, sapranno certamente come ricompensarli.

Si ringrazia Francesca Barenghi di Cose da Gatto per le foto fornite http://cosedagatto.com

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Mirtilla, Principessa e la nuova parete attrezzata progettata da HPH

Home Pet Home (HPH) ha realizzato il progetto di parete attrezzata per le bellissime micie Mirtilla e Principessa. Scopriamolo insieme!

COM’E’ NATO IL PROGETTO

Qualche tempo fa Silvia ci ha contattato e ci ha commissionato una parete per gatti: le piaceva l’idea di fare un regalo alle proprie gatte Mirtilla e Principessa. Una parete attrezzata dove loro potessero arrampicarsi e muoversi ma anche riposarsi in tutta tranquillità.

fase 1: LA SCHEDA COMPORTAMENTALE

Come di solito facciamo quando iniziamo a progettare un nuovo spazio abitativo, abbiamo fatto compilare il questionario standard che utilizziamo per raccogliere le informazioni sul comportamento degli animali presenti in casa. In più abbiamo preso contatto telefonico e via e-mail per definire ancora meglio il carattere delle due gatte, le loro esigenze comportamentali e la relazione che hanno tra loro e con Silvia.

Principessa

Fin da subito è emerso che Mirtilla è la più spigliata ed esuberante delle due, mentre Principessa è più riservata e timida. Entrambe sono molto affettuose con Silvia anche se Mirtilla è certamente più espansiva. Mirtilla e Principessa non vanno molto d’accordo tra loro e quindi preferiscono vedersi poco. Gli unici momenti della giornata in cui stanno volentieri assieme sono nel corso della mattinata quando ogni tanto si affacciano alla finestra in particolare se sentono un rumore improvviso e la sera nel letto con Silvia. Principessa, poi, subisce il carattere più intraprendente di Mirtilla e spesso preferisce isolarsi sul piano di lavoro della cucina dove Silvia ha saggiamente messo un comodo cuscino.

fase 2: IL PROGETTO SPAZIALE MODULARE

Successivamente siamo passati a disegnare, in base al rilievo, il 3D della stanza, con gli ingombri reali dei mobili, in modo da poter verificare attraverso alcune soluzioni progettuali alternative, quali elementi d’arredo per le gatte posizionare (ponte tibetano? rifugio?) e dove collocarli con esattezza rispetto agli spazi di manovra occorrenti per le gatte e per Silvia. Il risultato è il un progetto è modulare, ossia che offre la possibilità di costruire il percorso per tappe, in modo da dilazionarne i costi di realizzazione.

Come primo modulo progettuale noi di HPH abbiamo pensato di attrezzare per prima la parete in prossimità del divano perché era libera da ingombri (arredi, impianti, elementi strutturali) ma soprattutto perché in questo modo il percorso avrebbe costituito un elemento di orbitazione intorno alla proprietaria Silvia dando modo alle due gatte di scendere sul divano proprio per stare assieme a lei.

L‘idea progettuale complessiva prevede l’installazione di un percorso costituito da una serie di mensole e moduli da parete che parta a lato del divano per poi dipanarsi in due direzioni: la prima verso il top del frigorifero mentre la seconda in direzione opposta verso la finestra. In più con la messa in opera di poche altre mensole è possibile collegare il piano da lavoro della cucina dove riposa Principessa con il tavolino alla finestra dove di solito si incontrano amichevolmente le due micie.

BUDGET E RISULTATO

Con un budget per gli arredi inferiore a 300 € abbiamo così potuto realizzare la prima parte del progetto ossia la parete attrezzata dietro al divano!  Questa sarà il punto di partenza della realizzazione complessiva che Silvia potrà, con le tempistiche a lei più comode, completare agevolmente.

Adesso le due gatte hanno più spazio a loro disposizione. Mirtilla è andata subito ad esplorare i nuovi elementi della parete attrezzata. A poco a poco però anche Principessa si è fatta coraggio ed è finalmente scesa dal suo rifugio sulla cucina per andare a dare un’occhiata. Adesso le due gatte utilizzano il nuovo spazio a loro disposizione in modo alterno: mai assieme, sia mai! Inoltre le scaramucce quotidiane tra le due sono diventate sempre più rare e adesso si incontrano molto più volentieri e più spesso sul piccolo tavolino in prossimità della finestra.

Insomma il percorso, anche se solo in parte realizzato, ha costituito un elemento di arricchimento ambientale notevole per le due micie, figuriamoci quando tutto il percorso sarà finalmente completato!

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Come montare la parete attrezzata per gatti 1

Come ben sanno tutti gli amanti dei gatti, ai nostri amici a quattro zampe piace saltare in lungo ed in largo e, specialmente se non si dispone di uno spazio all’aperto, ogni arredo di casa diventa per loro una rampa di lancio o un punto di atterraggio. Per evitare danni a tendaggi e suppellettili ed allo stesso tempo assecondare la voglia di avventura del nostro gatto niente di meglio che attrezzare una parete con ripiani e rifugi a diverse altezza, così il micio potrà correre o riposarsi vegliando dall’alto tutta la casa. Ma come montare la parete attrezzata? Ecco 4 semplici consigli pratici!

1) Prima di tutto tenere presente che occorre scegliere con accortezza i tasselli che sorreggono le mensole in relazione a due fattori: peso del gatto e tipologia del  supporto al quale fissare gli arredi.

La maggioranza delle mensole e dei rifugi statici in commercio sono dimensionati per sopportare un peso massimo di circa 15 kg per cui i tasselli dovranno essere dimensionati di conseguenza ed opportunamente distanziati tra loro. L’ideale è distribuire il peso su un numero maggiore di tasselli e maggiorare il carico per considerare che il gatto, saltando, esercita un peso anche molto concentrato in un punto.

2) In merito al tipo di supporto al quale fissare gli arredi solitamente ci troviamo di fronte a   pareti di laterizio ma può capitare di incontrare anche elementi in calcestruzzo, come travi o pilastri. Controllate sempre sulla confezione che il  tassello scelto per il fissaggio sia idoneo al tipo di supporto  per evitare che con l’uso il tassello si sfili ricordando che pareti in cartongesso non sono in ogni caso adatte per sopportare il peso di pareti attrezzate per gatti.

3) Un altro aspetto da tenere presente nel montaggio della parete attrezzata è la distanza, verticale ed orizzontale, da lasciare  tra gli elementi affinché il gatto salti senza problemi sia in alto che in avanti. In media è bene non distanziare oltre i 30 cm i diversi componenti della parete attrezzata e tenere a mente che gatti più avventurosi potranno gradire anche salti più lunghi, fino a 40 cm, mentre gatti anziani o timorosi preferiscono distanze inferiori.

4) Per concludere questa prima carrellata di consigli pratici sulla parete attrezzata è bene ricordare che  nel montaggio di mensole e rifugi si dovrà tenere conto anche di non interferire con il passaggio di canalizzazioni all’interno delle murature (condotte dell’acqua, fili elettrici, tubi del gas). Se non avete lo schema degli impianti di casa meglio stare, con fori ed arredi, ad almeno 20 cm dal pavimento, per evitare canalizzazioni orizzontali di gas ed elettricità che devono stare a 15 cm dal pavimento, ad almeno 20 cm dalle porte e dalle finestre, per evitare interruttori e passaggio di fili elettrici in verticale e lontano dalla parete a comune con bagno o con la  cucina dove le condotte potrebbero facilmente passare anche ad altezze diverse. In ogni caso fate attenzione perchè queste distanze non sono sempre valide, specialmente nelle vecchie case.

 

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La casa che vorrei…se io fossi un gatto

Con questo primo articolo inizia una mini-serie di articoli dedicati all’arredamento per i nostri amici felini.

Mettiamoci per un attimo nei panni dei nostri gatti e proviamo ad immaginare che tipo di casa vorremmo, quali mobili, quali complementi d’arredo, come e dove collocarli.

I Luoghi di riposo

Se io fossi un gatto vorrei riposare su qualcosa di comodo ovviamente, ma anche al calduccio perché tutti sanno che i gatti amano il caldo, quindi in inverno un posticino vicino alla stufa o una bella amaca da termosifone non sarebbero una cattiva idea.

Se io fossi un gatto sarei anche un eccezionale scalatore per cui mi piacerebbe avere a disposizione una fantastica parete attrezzata dove potermi arrampicare ogni volta che voglio con dei comodi posticini dove riposare.

Se io fossi un gatto potrei essere uno di quei mici che amano riposare assieme i loro coinquilini felini condividendo con loro la cuccia, potrei persino voler dormire assieme al cane, ma potrei anche essere uno di quelli a cui piace riposare da solo e in santa pace senza nessuno intorno che possa disturbare.

Se io fossi un gatto probabilmente vorrei anche riposare assieme a tutta la famiglia, sul divano mentre loro guardano la tv e la notte andare a dormire nel lettone con loro oppure sulla poltrona nelle vicinanze per svegliarmi presto la mattina e andare a strofinare il muso sulla loro faccia che tanto so che brontolano, ma poi fa piacere anche a loro.

Se io fossi un gatto sarei un micio curioso a cui piace sbirciare alla finestra per cui un bel cuscino sul davanzale o su un mobiletto proprio in prossimità della finestra non sarebbero male. Meglio ancora se avessi a disposizione proprio una di quelle amache da appiccicare alla finestra che mi permettono di curiosare fuori e farmi degli interminabili bagni di sole.

Oppure magari sarei un gatto timido che corre a nascondersi appena arrivano estranei a casa, quindi cortesemente, invece di obbligarmi a trovare rifugio sotto il copridivano pregherei i miei amici umani di predisporre delle cucce coperte in luoghi appartati, lontano da occhi indiscreti.

Se io fossi un gatto me ne andrei a dormire proprio su quel bellissimo mobile tiragraffi che i miei amici hanno deciso di collocare in salotto…se io fossi un gatto, ma dal momento che non lo sono credo proprio che me ne andrò a dormire nel mio comodo lettino.

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Sara, Luca e il progetto Home Pet Home

Arredare casa a misura di pet

Come nostro primo articolo ci sembrava doveroso presentarci e illustrare meglio la nostra idea di unire le professionalità di veterinario ed architetto per offrire un servizio inedito di progettazione della casa per voi ed i vostri pet.

Ci presentiamo…

Luca > Sono un Medico Veterinario Comportamentalista con la passione per il design. Nel corso della mia pratica professionale spesso mi trovo a consigliare modifiche dell’ambiente in cui si trovano gli animali. Questo capita sempre con i gatti ma spesso anche con i cani e altri animali da compagnia: metti la cuccia in questa posizione, sposta quel mobiletto vicino alla finestra, in giardino sarebbe bello realizzare uno spazio appositamente studiato per far giocare i vostri cani, insomma consigli e indicazioni. Da qui l’idea di offrire un servizio di consulenza d’arredo per animali domestici. Ma per far questo avevo bisogno dell’aiuto un professionista del settore in grado di realizzare dei veri progetti abitativi, insomma un architetto. E’ stato così che ho conosciuto Sara: entrambi scriviamo per il magazine di un portale dedicato all’architettura e all’arredamento. Un bel giorno le ho inviato una mail per poi scoprire solo in seguito che abitavamo nello stesso comune di residenza, in pratica a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altra.

Sara > Sono architetto specializzato in ristrutturazioni e scrivo articoli di design. Da sempre appassionata di animali (ho 2 splendidi mici), penso che ogni casa debba essere progettata a partire dai desideri e dalla necessità dei suoi abitanti, inclusi quelli a quattro zampe, così l’idea di Luca mi è piaciuta fin da subito ed insieme abbiamo deciso di intraprendere questa nuova attività. Con Home Pet Home l’obbiettivo è applicare le mia esperienza nel settore dell’architettura allo specifico tema degli  spazi di relazione casalinghi tra animali da compagnia e proprietari. 

Come funziona il servizio HOME PET HOME…

Il progetto consiste proprio nell’offrire un servizio di consulenza d’arredo per voi e per i vostri animali. In pratica Luca si occupa della parte comportamentale. Contatta i  proprietari e attraverso un questionario definisce il carattere dei vostri animali, le loro esigenze comportamentali, la relazione che hanno con voi e con eventuali altri animali presenti in famiglia. Quindi mette giù una bozza di progetto indicando a Sara quello di cui necessitano gli animali. Sara a sua volta prende anche lei contatto con voi e raccoglie informazioni per capire le vostre esigenze abitative, lo stile di arredamento che preferite e il budget di spesa che volete mettere a disposizione del progetto.

Da qui una prima bozza che viene posta alla vostra attenzione. Vengono, quindi, apportate le eventuali modifiche per arrivare poi al progetto definitivo.

Le possibilità di scelta sono infinite: si va dalla progettazione della semplice parete attrezzata per gatti all’allestimento di una stanza, degli spazi esterni (giardini e terrazze) fino ad arrivare alla progettazione dell’intera casa.

Ah, quasi stavamo per dimenticare, offriamo anche un servizio di consulenza aziendale per tutti coloro che operano nel settore dell’arredamento per animali domestici realizzando progetti abitativi appositamente studiati per i loro clienti.

E allora che aspettate? Contattateci a info@homepethome per un preventivo gratuito!